Scuola Nuoto – 5/9 Anni

La centralità del soggetto, lo sport, le abilità sportive

Percorso che comprende i bambini dai 5-9 anni. La vasca viene suddivisa in 3/5 corsie che rispettano il livello dei bambini. Le finalità del corso sono pertanto l’apprendimento delle tecniche del nuoto, attraverso tappe inderogabili al fine della costruzione del nuotatore.

  1. Primo Livello – Principianti: si affronteranno tutti gli ostacoli per far si che un bambino terrestre diventi un bambino acquatico (immersione, salti, cadute, risalita passiva, galleggiamento, orizzontalità, le posture, la rigidità). Si suddividono in principianti 1° livello che non hanno avuto nessuna esperienza in acqua alta, stanno attaccati al muro, non immergono il capo, hanno paura; i principianti 2° livello invece galleggiano e immergono tutti il corpo in acqua.
  2. Secondo Livello – Intermedi: hanno costruito il corpo proiettile che servirà per l’apprendimento dei 4 stili di nuotata, conoscono le forme propulsive, non è necessario che abbiano il controllo respiratorio.
  3. Terzo livello – Avanzati: sanno nuotare tutti e 4 gli stili di nuotato e sanno fare i tuffi di testa.

Il “Metodo Catteau” trova il proprio perno in una didattica di tipo attivo fondata sulla scoperta guidata: l’insegnamento del nuoto non avviene sulle spiegazioni ma sugli obiettivi e sulle azioni ad essi collegati. Noi partiamo dal presupposto che al bambino non dobbiamo “Insegnare a…“, ma offrire l’opportunità di mettere in gioco le molteplici competenze di cui è in possesso, favorendo l’apprendimento di ulteriori e sempre più complesse abilità, in una interazione costruttiva con il mondo degli altri.

Parliamo di apprendimento attivo che tiene conto delle esigenze dell’allievo. L’ambientamento non deve essere inteso come un apprendimento di una serie di sequenze di movimenti più o meno appropriati e definiti tecnicamente, ma deve esserci un coinvolgimento globale e consapevole dell’individuo nelle sfere cognitive, affettive e relazionali.

L’allievo è libero di apprendere: la risposta motoria dipende dal bagaglio senso-motorio posseduto. Attraverso il metodo attivo non si vuole abbandonare l’allievo davanti alla complessità di una attività, ma al contrario, l’educatore assume un ruolo più difficile ed arduo.

Il problema fondamentale del nuoto è il passaggio da una organizzazione locomotrice terrestre ad una acquatica.
L’uomo non ha alcuna delle caratteristiche anatomiche sviluppate dagli animali che vivono abitualmente in acqua. Non ha le pinne, non ha la coda, non ha le branchie. Il suo corpo è stato fatto e si è evoluto per camminare e correre sulla terra dove passa tutto il suo tempo. Quando entra in acqua per andare da qualche parte cerca di conservare i comportamenti costruiti sulla terra anche se questi sono inadatti a nuotare. L’adattamento più evidente per nuotare è il passaggio da una postura eretta ad una orizzontale. Questo passaggio mette in discussione anche tutti gli altri elementi della deambulazione.

L’uomo immerso nel liquido, per diventare nuotatore, deve riorganizzare la sua locomozione per risolvere due problemi contraddittori:

  • Come ridurre la resistenza dell’acqua che frena il suo corpo che avanza?
  • Come aumentare la resistenza dell’acqua contro e grazie alla quale sviluppa le proprie azioni propulsive?

L’acqua è un liquido dunque è penetrabile, per cui un corpo solido vi passa attraverso. Ma l’acqua possiede una elevata resistenza, rispetto all’aria è molte volte maggiore. Si nuota grazie e nonostante la resistenza dell’acqua. Non sarebbe possibile all’uomo nuotare se con le sue superfici propulsive, le mani e gli avambracci, non riuscisse a creare una elevata resistenza sull’acqua.

Obbiettivi:

  • La costruzione del corpo galleggiante: affronta il problema della paura e dell’ equilibrio in acqua alta. Risolto il problema dell’ equilibrio, che ne è la causa, la paura se ne va ed il principiante acquista autonomia nell’acqua.
  • La costruzione del corpo proiettile: viene affrontato attraverso l’insegnamento del tuffo, il tema della postura e dell’orientazione del corpo nel nuoto.
  • La costruzione del corpo propulsore: il tema è la riorganizzazione dello schema corporeo, della percezione nel nuovo ambiente acquatico e la rappresentazione dello
    spazio di azione delle braccia.
  • La costruzione della respirazione: affronta ed aiuta a risolvere la contraddizione, quando si nuota, fra la funzione respiratoria e quella motrice.
  • La costruzione delle quattro nuotate: attraverso attività semi strutturate e strutturate gli allievi apprenderanno le tecniche delle 4 nuotate, le virate, le apnee e la velocità.

In precisi periodi dell’anno si organizzeranno prove nelle varie società sportive per far conoscere ai corsisti il nuoto sportivo.